Cinema: il Cortometraggio autoprodotto

I corti – come vengono chiamati in gergo – derivano il loro nome appunto dalla lunghezza della pellicola, a sua volta definita nel linguaggio cinematografico appunto “metraggio” (che nei normali film solitamente ammonta a svariate migliaia di metri in relazione al tipo di pellicola ed alla durata del film stesso). Alcuni cortometraggi rappresentano un filone del cinema di animazione, attraverso cui giovani artisti e cartoonists esprimono varie forme di rappresentazioni ed animazioni secondo gli stili più diversi ed innovativi.

E’ “nutrimento” per chi dedica parte o un intera vita all’Arte Cinematografica; I cortometraggi possono dare le giuste opportunità di sfogo a tanti giovani registi, riuscendo a cogliere le attenzioni anche su un pubblico fatto di ragazzi, questi ultimi sempre più distratti da una televisione illusoria. Riprese brevi, dinamiche e incisive; Dimostrazione che la durata di una pellicola non fa la Qualità di un opera visiva, ma bensì i significati al suo interno, che posti in modo “strategico”, possono rendere un Corto in un messaggio di lettura profondo, con illimitate capacità. Vi propongo Gianluca Melappioni, Laureto DAMS Cinema alla Facoltà di Bologna; I suoi lavori sono caricati su un canale di Youtube:

Lorenzo Vagnini

fonti: wikipedia

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